|
Galleria
>


Il nome di Gianfranco
Cappuccini è piuttosto noto
nel mondo della fotografia
amatoriale italiana, non
solo per la sua indubbia
sensibilità di artista e le
sue riconosciute capacità
tecniche , ma anche per il
prezioso contributo alla
diffusione dell’arte
fotografica di cui, da anni,
si è reso attivo promotore
con un’ instancabile
attività e presenza sulla
rete web.
Nato a Torino nel 1959, ma
residente ad Alessandria, ha
una concezione di fotografia
che abbraccia i più
diversificati campi
d’indagine tematica: dal
paesaggio alla ritrattistica
o dal nudo al reportage e si
realizza nell’uso disinvolto
di innumerevoli soluzioni
espressive: dal più classico
e rigoroso bianco e nero, al
colore, ai viraggi e perfino
alla manipolazione diretta
su materiale Polaroid, senza
disdegnare il ricorso alle
più moderne tecnologie
digitali di cui si avvale
con perizia e sobrietà,
senza mai cedere alla
tentazione di eclatanti
effettismi fine a se stessi.
La qualità della produzione
di Cappuccini è testimoniata
dalla quantità di
prestigiosi premi e
riconoscimenti ottenuti
durante gli ultimi anni,
nell’ambito di svariati
concorsi ed eventi
fotografici, e culminata nel
2001 con il conferimento
dell’onoreficenza A.F.I.
(Artista della Fotografia
Italiana), e nel 2010 a
B.F.I. (Benemerito della Fotografia Italiana) da parte della F.I.A.F.
Sulla base di tali
lusinghieri risultati,
invece di concentrare il
proprio tempo e le proprie
risorse esclusivamente in
chiave personalistica,
Cappuccini ha inteso
condividere la sua passione,
le sue esperienze tecniche e
le sue professionali
competenze informatiche con
tutta la comunità dei
fotoamatori italiani, dando
vita, nel 2003, in
collaborazione con l’amico
Massimo Bernardinello, al
sito:
www.fotografionline.com.
Tale iniziativa, è non stata
concepita come una semplice
esposizione delle immagini
dei due fondatori, ma, fin
dall’inizio, come una vasta
vetrina virtuale aperta a
tutti gli amanti della
fotografia. Il sito, che è
andato via via arricchendosi
di innumerevoli contributi
di natura informativa,
promozionale e tecnica, è
impreziosito dalla presenza
di numerosissimi ospiti
qualificati e, non di rado
prestigiosi, ed è oggi uno
dei più noti e visitati in
ambito nazionale.
Andrea Zaccarelli – Venezia, Dicembre 2007
GIANFRANCO CAPPUCCINI A.F.I.
- B.F.I
“Il Caleidoscopio”
di Roberto Zuccalà
Il caleidoscopio di solito è un semplice tubo di cartone avente
all’interno una serie di specchi diversi per forma e colore;
pezzetti di vetro colorati per creare la visione d’infinite
strutture simmetriche.
Il nome dello strumento fa riferimento alla lingua greca e, come è
noto, significa: "oggetto che permette di vedere belle forme".
Appoggiando un occhio ad un'estremità del tubo, come si farebbe con
un cannocchiale e girando poi l'altra estremità, si possono,
infatti, vedere delle figure interessanti, grazie ai pezzi di vetro
o plastica colorati contenuti all'interno del tubo, forme che,
girando il tubo, cambiano continuamente, regalando a chi osserva
effetti sempre nuovi, sempre appariscenti.
Ecco, facendo un paradosso, l’obiettivo della fotocamera di
Gianfranco Cappuccini è paragonabile ad un fantastico caleidoscopio,
in altre parole – nelle sue mani - l’obiettivo diviene l’oggetto che
permette di catturare belle forme.
L’autore piemontese, non insegue un filone esclusivo, non si
sofferma su un’unica tematica, non si fossilizza su un’unica vena
espressiva, ma spazia a trecentosessanta gradi, manifestando
interesse per ogni forma di fotografia.
Le immagini realizzate da Cappuccini vestono spesso l’abito della
fotografia salonistica, la fotografia cioè concepita e realizzata
per gareggiare; in questo caso il messaggio visivo deve essere
convincente ed immediato, arrivare cioè all’osservatore in un arco
di tempo ridotto, minimo.
Di quanto dico ne è prova il largo successo ottenuto da molte sue
immagini, successo che ha permesso a Cappuccini di vedere le sue
foto pubblicate - anno dopo anno - sui prestigiosi Annuari fiaf che,
come è noto, sono la raccolta Top della fotografia italiana.
Le sue immagini presentano una buona capacità di lettura, spesso
sfiorano un linguaggio poetico e ricercato; altre volte, invece,
rivelano metafore di fatti e assonanze originali o vagamente
ironiche del mondo che lo circonda… specialmente se questo mondo è
quello etereo del fascino femminile.
La fantasia, sì sa, è una facoltà della mente di creare immagini che
possono intrecciare visioni reali o irreali, e fantasia ne ha da
vendere Cappuccini nel fotografare, anche quando vuole semplicemente
raccontarci un viaggio (come nel caso della raccolta su Londra),
dove la realtà fotografata si ripresenta all’osservatore con abito
nuovo, generato in camera chiara dall’inventiva dell’autore
alessandrino. Il viaggio londinese è un susseguirsi di suggestioni,
una bussola che punta con decisione il suo ago verso gli aspetti
tipici e noti della capitale britannica, ma – ed ecco la novità -
incasellati da Cappuccini in cornici che ne evidenziano e
sottolineano le caratteristiche più salienti.
Non si può parlare di Gianfranco Cappuccini senza scrivere due righe
della sua produzione d’immagini sul fascino femminile. Il glamour
proposto dal fotografo piemontese è un tema ricco e variegato, che
l’autore di Alessandria ha raccolto nel corso degli anni, sempre
rinnovandosi, sempre rigenerandosi. Tra le tante tematiche, tra le
tantissime foto, la bellezza femminile è sempre stata un punto di
forza della sua produzione, un processo di ricerca impegnativo per
il fotografo… attraverso le immagini dei corpi nudi femminili
Gianfranco ha espresso il concetto che ha della bellezza… ecco
l’armonia, ecco l’equilibrio, ecco la vita espressa attraverso
un’icona, la donna, sì perché il corpo di una donna è sensualità, è
erotismo, è il motore che spinge la grande ruota della vita.
Roberto Zuccalà - Roma, Marzo 2008
|